10 Lug Significato diottrie spiegato: cosa devi sapere
Hai mai letto una prescrizione per gli occhiali o le lenti e ti sei chiesto cosa indicano quei numeri con un segno “+” o “–”?
Magari hai sentito parlare di diottrie durante una visita dall’ottico, ma il significato ti è rimasto poco chiaro.
Nessun problema: in questo articolo ti spieghiamo cosa sono le diottrie, a cosa servono, come si misurano e perché è importante capirle per prenderti cura della tua vista in modo consapevole.
Cosa sono le diottrie?
La diottria è l’unità di misura utilizzata per esprimere il potere di una lente nel correggere un difetto visivo.
In altre parole, indica quanto “forte” deve essere una lente per aiutare l’occhio a mettere a fuoco correttamente ciò che vedi. Più il numero è alto (positivo o negativo), più marcata è la correzione necessaria.
Questa unità deriva da una formula matematica, dove 1 diottria corrisponde all’inverso della distanza focale della lente, misurata in metri. Ma lasciando da parte la teoria, ti basta sapere che una lente da -2 diottrie è adatta a chi vede bene solo a mezzo metro di distanza, mentre una da +1 aiuta nella visione da vicino.
Diottrie positive e negative: il loro significato pratico
I numeri che accompagnano le diottrie possono avere un segno positivo (+) o negativo (–), e questa differenza indica il tipo di problema visivo da correggere:
- le diottrie positive (+) si usano per ipermetropia e presbiopia: difficoltà a vedere bene da vicino;
- le diottrie negative (–) servono per correggere la miopia, cioè la visione sfocata da lontano.
Esistono poi le diottrie cilindriche, legate alla correzione dell’astigmatismo, e le diottrie addizionali, necessarie nei casi in cui si voglia correggere sia la visione da lontano sia quella da vicino, come accade nelle lenti multifocali.
Diottrie e decimi: attenzione a non confonderli
Un errore comune è pensare che diottrie e decimi siano la stessa cosa. In realtà sono due concetti molto diversi:
- I decimi indicano quanto vedi con o senza correzione, e si riferiscono alla tua acutezza visiva.
- Le diottrie invece servono a capire quanta correzione serve per riportare la vista a un livello ottimale.
Ecco un esempio: due persone possono vedere 10/10 (cioè tutti i caratteri della tabella durante il test visivo), ma una potrebbe avere bisogno di una correzione di -1.00 e l’altra nessuna. Il valore in diottrie descrive il tipo e l’intensità del difetto visivo, non la capacità finale di visione.
Come vengono misurate le diottrie?
La misurazione delle diottrie avviene attraverso strumenti precisi come l’autorefrattometro e la lente di prova durante un esame visivo. L’ottico-optometrista valuta la prescrizione corretta dopo un’analisi approfondita della tua visione da lontano, da vicino e della messa a fuoco a distanza intermedia.
È fondamentale che la misurazione sia accurata: una prescrizione errata può provocare mal di testa, fastidio visivo e senso di instabilità, soprattutto in chi indossa per la prima volta lenti multifocali o ha un’alta correzione.
Perché conoscere il significato delle diottrie è importante?
Sapere cosa sono le diottrie ti aiuta a:
- Comprendere meglio la tua situazione visiva;
- Monitorare l’evoluzione di eventuali difetti;
- Valutare con consapevolezza la prescrizione dell’ottico;
- Scegliere con attenzione le lenti più adatte al tuo stile di vita.
Noi di SoleVista, da sempre, mettiamo al centro la cura della vista in ogni dettaglio. Non ci limitiamo a consegnarti un paio di occhiali: ti accompagniamo in un vero e proprio percorso di benessere visivo, iniziando proprio dalla corretta misurazione delle tue diottrie.
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